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SETARÈ: DALL’ANTICA PERSIA, I PRODOTTI ECOBIO PER CAPELLI DA PRINCIPESSA

31 Marzo 2018
setar? recensione
SETAR? FIRENZE
PRODOTTI ECOBIO ISPIRATI AGLI ANTICHI TESTI PERSIANI
Sono laureata in Lingue e Culture Straniere, e gli usi, le tradizioni e i costumi dei paesi stranieri hanno sempre esercitato un grandissimo fascino su di me.?
Fin da piccola ho provato curiosit? nei confronti di letterature, culture e abitudini diverse dalle mie, sono affascinata dalle usanze tipiche degli altri popoli ed ? per questo che amo viaggiare, per imparare e carpire quanto pi? possibile del mondo e delle sue variet?.
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Per questo da oggi vi presenter? anche aziende di diversi angoli del globo, e sono felice di cominciare portandovi a fare un giro nell?Antica Persia, dove affonda le sue radici Setar?.

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Setar? in persiano significa ?stella?, ma ? anche un nome femminile che nell’antichit??veniva dato alle donne “che si distinguevano nella societ? per la loro forza, il coraggio e per il loro forte contributo umano, politico, sociale o artistico”, cosa che trovo davvero bellissima per il concept dietro un brand.
La linea nasce da due farmacisti, Al? e Cristina, che hanno pensato di unire le loro forze e le loro culture in un brand che coniugasse le antiche conoscenze persiane in fatto di bellezza alle materie prime e alla grandiosa artigianalit? toscana, unendo all?eredit? di una cultura cos? preziosa una produzione italiana e sostenibile: best of both worlds, come direbbero in inglese. Il meglio dei entrambi i mondi.
I prodotti Setar? sono ecobio certificati privi di petrolati, parabeni, siliconi ecc., vegani e non testati sugli animali.

L?unica pecca di questo marchio secondo me ? il packaging, ben lontano dalla mia idea di cosmesi ?di lusso?: ? molto semplice, lo schema colori per me non funziona, e le scritte stampate vengono via dalla confezione con l?utilizzo, e per quanto io sia una che d? peso pi? al prodotto interno che alla confezione in s?, trovo inaccettabile che la stampa e le grafiche vengano via da un flacone o che la guarnizione argentata si stacchi dal tappo, soprattutto per un marchio che si definisce ?di lusso?.
Inoltre non capisco la distinzione tra i prodotti e altri; pensavo all’inizio?che tutti gli shampoo fossero contraddistinti dal colore verde e il balsamo dal bianco, e invece non ? cos?: il bagnodoccia e lo shampoo per capelli trattati sono entrambi verdi, il balsamo, l?acqua micellare e lo shampoo per capelli secchi sono bianchi.
Perch?? Non crea solo confusione nel consumatore?
Questo ? il dilemma, caro Amleto, altro che!
Ma veniamo ai prodotti, perch? si sa che io sono una rompipalle, altrimenti non sarei single; ho avuto modo di provare tre referenze di questo marchio, e oggi sono qui per dirvi cosa ne penso!
??SHAMPOO PER CAPELLI TRATTATI?11,80???x 250 ml
Lo shampoo per capelli trattati ? dedicato a chi ha capelli sfibrati e stressati a causa di tinture, trattamenti, calore: al suo interno troviamo agenti lavanti di origine vegetale, oli essenziali e proteine della soia che, avendo una struttura molto affine alla cheratina dei capelli, esercitano un?azione rinforzante e ristrutturante sul capello.
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Mi ? piaciuto perch? lava bene ma non secca i capelli come tanti shampoo ecobio che si trovano in circolazione, anche se io preferisco diluirlo con pochissima acqua perch? ? molto concentrato. La profumazione ? eccezionale, balsamica, un odore di eucalipto che ha fatto innamorare tutti coloro a cui l?ho fatto sentire, sia uomini che donne.
E persino mia madre, che ? una tester bella tosta!
Lo consiglio anche a chi soffre di cuoio capelluto irritato, perch? utilizzandolo lo scalpo risulta realmente pulito, grazie all’azione?purificante del limone e del rosmarino, e alla lavanda e l?eucalipto che leniscono e rinfrescano.
Con questo balsamo ? stato amore a primo? lavaggio!
Si chiama balsamo ma in realt? a mio avviso ? un vero e proprio trattamento, visto che va tenuto in posa 5 minuti dopo lo shampoo. Io lo trovo? comodissimo, perch? mi aiuta a saltare uno step e velocizzare la mia haircare routine quando non ho tempo di fare una maschera vera e propria, ed in pi? lo trovo pratico anche da portare in viaggio perch? i flaconi sono resistenti e cos? evito di portarmi anche la maschera dietro.
I capelli si districano nel momento stesso dell?emulsione, gi? mentre massaggiate il prodotto tra le chiome le sentirete immediatamente pi? morbide e pettinabili, e devo dire che questa cosa in passato mi ? successa solo con un altro balsamo. Al risciacquo mi sono sentita una vera principessa persiana: i capelli erano forti, sani, setosi, corposi ma non pesanti, lucidi e profumatissimi!
Il dolce odore di miglio e muschio bianco, poi, mi fa pensare alla spensieratezza dell?infanzia, alle corse in campagna, all?aria pulita, alla felicit?. Una vera coccola ed un prodotto davvero eccellente che diventer? un must per le amanti del biologico.

??PURIFY – MOUSSE DETERGENTE DERMOPURIFICANTE?14,90???x 150 ml

Infine, oltre ai prodotti per capelli, di Setar? sto usando anche la mousse della nuovissima linea Purify e devo dire che mi sto trovando benissimo: io non amo le mousse viso come categoria di prodotto in generale, ma questa ? una nuvola, deterge bene e in fretta e ? nonostante sia targetizzata per pelli impure, miste e grasse ? non secca troppo la pelle, anzi, la lascia liscia e con una piacevole sensazione di freschezza.
I 3 estratti trovati sugli antichi testi persiani, la violetta, la manna e il sisymbrium,?svolgono un?azione sebonormalizzatnte, antisettica, astringente e antibatterica che porter? sicuramente giovamento a chi soffre di imperfezioni e impurit?.
Sulle prime ero indecisa se provarla o meno ed infatti avevo detto al brand di non inviarmela, ma sono felice che l?abbiano fatto lo stesso perch? lo trovo un prodotto davvero buono e che mi ? piaciuto tanto!
Cosa ne penso? Tolta la questione packaging, trovo che Setar?sia davvero un marchio eccellente: le formulazioni, le performance e le profumazioni dei suoi prodotti sono tra le migliori nel panorama ecobio italiano, e sarei molto curiosa di provare altri prodotti come lo struccante bifasico o il contorno occhi con acido ialuronico!
Voi cosa ne pensate? Avete mai provato questi prodotti o qualcos’altro?di quest?azienda?
Fatemelo sapere come sempre con un commento qui sotto e ditemi se vorreste una sezione dedicata a brand particolari provenienti da tutto il mondo!
Buona Pasqua e a presto!
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Photo credits: Enrie Scielzo & Gian Marco Memoli

  • Recensioni.bio
    3 Aprile 2018 a 20:09

    Adoro il mod o in cui scrivi gli articoli.. Ogni volta me li leggo d'un fiato! E quando ho letto: "perch? si sa che io sono una rompipalle, altrimenti non sarei single" sono morta dal ridere! Ma a parte questo, la descrizione dei prodotti ? ottima, mi hai incuriosito parecchio ??

  • Valeria
    4 Aprile 2018 a 10:29

    Una curiosit?: il balsamo contiene per caso un ingrediente che si chiama "behenamide propyl trimethyl ammine"?Ci scommetterei parecchio…e non ho il flacone sotto mano. N? ho mai usato/visto questi prodotti. Ho la sfera di cristallo. ;-)

  • Enrica Scielzo
    5 Aprile 2018 a 11:07

    Ahaha grzie mille! In effetti come dico sempre cerco di raccontare una storia che coinvolga parole e immagini, e spesso mi lascio ispirare proprio dai prodotti per far entrare il lettore in un mondo fatto di profumi e sensazione…come in questo caso, in cui ho scelto di indossare pantaloni e orecchini etnici e rievocare un po' le atmosfere sognanti da mille e una notte a cui mi fa pensare Setar?… grazie per averlo notato! :*

  • Enrica Scielzo
    5 Aprile 2018 a 11:13

    Ciao Valeria! No, questo balsamo non contiene il Behenamide Propyl Trimethylammine, ma bens? il Behenamide Propyl Dimethylammine che sono ben diversi! Entrambi sono ammine quaternarie che credo siano indispensabili come agente districante in un balsamo, ed essendo provviste di carica positiva concorrono a portare via il crespo dai capelli (xarica negativa), ma il B.P.D. ? l'unica ammina quaternaria riconosciuta come biodegradabile dal mondo eco-bio, e perci? non danneggia l'ambiente! Spero di esserti stata utile :)

  • Valeria
    5 Aprile 2018 a 22:42

    S?, utilissima, non conoscevo la diversa sfumatura di "ecologicit?" tra le due sostanze :-)Per? immaginavo fosse un districante di quel genere: la sensazione di cui parli la danno solo loro…